Cinque libri gastronomici da leggere a settembre

Settembre è un mese particolare, capace di dividere le persone in due schieramenti ben precisi, voi dove vi inserite?

  • Da una parte c’è chi, al primo venticello fresco rispolvera allegramente plaid e tisane e freme per il foliage e le zucche;
  • E poi ci sono i nostalgici dell’estate ormai finita, che non si rassegnano ad archiviare nell’armadio sandali e canotte e consumano imperterriti gelati e cocomere.

Noi parmigiani a settembre, per mettere d’accordo tutti e rendere piacevole il ritorno in città, facciamo una delle cose che ci viene meglio: mangiare e parlare di gastronomia. Per Parma questo è il mese del Settembre Gastronomico ed è tutto dedicato alla celebrazione della buona cucina e della cultura del cibo. Ne abbiamo parlato in questo articolo, dove trovate una guida per godervi appieno gli eventi e le esperienze uniche da vivere in città e in provincia in queste settimane.

Ora, invece, per rimanere in tema, eccoci a condividere qualche spunto di lettura per veri foodie e per chi ama spassionatamente il cibo in tutte le sue forme, anche quella scritta.

Il pollo di mezzanottedi Ella Risbridger (Guido Tommasi Editore)

«Ci sono molti modi per cominciare una storia, ma questa inizia con un pollo». Il pollo di mezzanotte tecnicamente sarebbe un ricettario, ma l’etichetta gli va un po’ stretta. Questo grande libro rilegato con copertina rigida e segnalibro racchiude in realtà il commovente racconto di una rinascita che inizia dal cibo e lo celebra. Che non si tratta di un ricettario convenzionale lo si capisce subito anche dai titoli delle ricette: Pikelets imperfetti, Ventaglietti per domeniche pigre, Marmellata per sandwich all’aperto, Samosa ineleganti.
In sostanza questo libro è una lista di cose per cui vale la pena vivere: cibi, momenti, gesti, ingredienti, persone, profumi. Ella Risbridger eleva e nobilita il comfort food e fa del cibo consolatorio uno stile di vita.
Inoltre questo libro contiene la ricetta della torta perfetta per il lettore: «Abbastanza solida da poterla tenere in una mano con un libro aperto nell’altra».

Atlante di Geogastronomia ,di Martina Liverani (Mondadori Electa)

In teoria un atlante dovrebbe essere una raccolta di carte geografiche, ma in questo caso tra le due copertine è custodito molto più di una semplice collezione di mappe. Sfogliando l’Atlante di Geogastronomia di Martina Liverani si parte per un viaggio che attraversa tanti paesi e altrettanti cibi: il caffè, «frivolo e brillante desiderio universale», il pane, «miscuglio alchemico di farina, acqua, tempo e calore», i ravioli, «un’idea morbida nascosta all’interno di un sottile strato di pasta fresca», la pizza, «una pietanza senza pretese di stupire che sa offrire soddisfazione immediata».
Con una grafica fatta di illustrazioni raffinate e immagini dai toni delicati si scoprono territori gastronomici, cibi, tradizioni, culture. Il cibo viene celebrato in quanto atto creativo, mezzo di conoscenza reciproca e di aggregazione, frutto di incontri, scambi e passione.

I conti con l’oste, di Tommaso Melilli (Einaudi)

Tommaso Melilli è un cuoco ma anche, lo ha dimostrato scrivendo questo libro, uno scrittore (e di quelli bravi). I conti con l’oste è sicuramente è un libro sulla cucina, sulle trattorie e sugli osti, ma prima di tutto è un libro sagace e divertente. Un libro fatto di una scrittura fine e precisa, con la capacità di nominare e inquadrare perfettamente certe situazioni, certi luoghi, certe persone.
Parlando di cibo, di menu, di metodi di cottura, Melilli parla di noi, di dialetti, della vita di provincia, di quelle generazioni un po’ deluse ma che alla fine se la sono cavata.
Penso che il grande pregio di questo libro stia nel riuscire a partire da una tovaglia di plastica per arrivare a parlare della «cura per le cose non strettamente necessarie» che «è una delle poche certezze che ci permettono di restare umani». La naturalezza con cui riesce a staccare frasi del genere ti fa rimanere bloccato lì, a contemplare il fatto che scrivendo di cibo e di cucina si riesce ad arrivare nel profondo.

Bread, wine, chocolate di Simran Sethi (Slow Food)

Il libro di Simran Sethi è dedicato a chi prova un amore vero, puro e viscerale per il cibo. E soprattutto a chi vuole salvarlo. Sì, perché il cibo per come lo conosciamo oggi è in pericolo e la colpa è solo nostra. Fortunatamente però abbiamo il potere di salvare i cibi che amiamo facendo scelte consapevoli e informate, che permettano la salvaguardia della biodiversità e di chi la difende producendo o trasformando gli alimenti. Bread, wine, chocolate ruota tutto attorno al gesto di degustare il cibo. Non gustare, DE-gustare. Quelle due letterine fanno la differenza perché è proprio DEgustando e ascoltando pienamente tutto ciò che i nostri sensi ci rivelano che possiamo apprezzare in un modo nuovo ciò che già amiamo.
Per aiutarci in questo compito nel libro sono presenti delle piccole guide alla degustazione di vino, birra, cioccolato, pane e caffè.

Di tutta l’erba un fascio, di Federica Pasqualetti ed Elisa Mussolani (Nuova Editrice Berti)

Naturalmente in questa lista non potevano mancare due autrici parmigiane. Stiamo parlando di Federica Pasqualetti ed Elisa Mussolani, la prima food writer e la seconda erborista. Di tutta l’erba un fascio è un delizioso libricino pubblicato da Nuova Editrice Berti, una piccola quanto raffinata casa editrice di Parma. Queste pagine insegnano come coltivare in vaso ortaggi, piccoli frutti, aromi, spezie e piante officinali.
Insomma, anche solo un balcone basterà per creare un orto cittadino. Ovviamente nel manuale sono presenti anche dei preziosi consigli erboristici sui possibili utilizzi e sui metodi di conservazione delle piante.

Buona lettura e buon appetito!

Elisa, parmigiana dalla “R” fragorosa e gastrobibliofila devota ai croissant. Sono autrice del blog Millefogli.e dove racconto di letture e avventure
gastronomiche. Scrivo della mia città su Le Strade di Parma. Su Instagram mi trovi qui.

Cover Photo by Thought Catalog on Unsplash

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