Svegliarsi all’alba

Recentemente ho letto il libro Small Pleasures, della School of Life. Raccoglie 52 piccole gioie, abitudini, momenti, situazioni che evocano in noi emozioni profonde e positive. Sono degli spunti di riflessione e di riconnessione, per lavorare sulla presenza e sulla felicità, che spesso ci sfiora in modo così impercettibile che noi ce la lasciamo sfuggire. Invece dovremmo accettarla e ricercarla proprio nelle emozioni apparentemente più semplici e spontanee.
Uno dei “piccoli piaceri” che ho amato di più e nel quale più mi sono rispecchiata è Svegliarsi all’alba. Lo sento mio perché nei mesi passati mi sono svegliata così presto molto spesso, non perché lo volessi, semplicemente mi svegliavo e a quel punto, guardavo il sole sorgere. Ogni volta mi emozionavo e ogni volta mi sentivo fortunata per aver vissuto quel momento, che mi regalava un’energia particolare, molto intima, tutta mia, perché ero io lì, da sola, a godermi quello che stava succedendo in cielo, intorno e dentro di me. Così ho deciso di tradurre il capitolo e condividerlo qui, racconta una situazione immaginaria, in cui però ognuno, a proprio modo, può ritrovarsi.

Sono le 5.45 di una mattina d’estate, ti sei svegliato presto. Fuori, il silenzio. Il sole non è ancora del tutto sorto. Normalmente in questo momento stai dormendo, ma oggi no, hai deciso di riconnetterti con la tua vita.

Da qualche parte, un camion solitario se ne va per la sua strada. Il meteo dice che sarà una giornata molto calda. La luce e il calore ora sono ancora dietro l’orizzonte, ma stanno lentamente arrivando, stanno iniziando a trasformare le prime nuvole, tingendole di arancio, mentre il cielo diventa rosa e viola pallido. Le nuvole ora sembrano galleggiare in un mare dorato. Non siamo abituati a guardare il cielo in questo momento della giornata e così ci dimentichiamo di quanto sia emozionante. Ogni mattina però succede, in una versione sempre diversa e tu, nella maggior parte dei casi, stai dormendo.

In cucina è rimasto qualcosa dalla cena di ieri. La discussione di ieri sera sembra lontana anni luce ormai. Era importante? L’alba ci ricorda quanto sia fondamentale lasciare andare quello che è successo il giorno prima.

Mentre tutti dormono, la casa è solo tua e questo ti fa ricordare perché ti piace tanto.
Nessuno si alzerà ancora per un bel po’. La casa è tutta per te e sembra così diversa a quest’ora.

Il riflesso magico dei primi raggi sul muro ti ricorda la tua infanzia. Le domeniche mattina in cui i tuoi genitori stavano a letto fino a tardi e tu sgattaiolavi silenziosamente in cucina per rubare qualche biscotto.

Ora si sente il canto degli uccelli, più tardi il rumore del mondo lo sovrasterà. Durante la notte una lumaca ha compiuto il suo importantissimo viaggio dal davanzale della finestra alla pianta di geranio: all’alba si notano dettagli che nella fretta del giorno vanno perduti. Anche alcune parti di te si perdono. Quelle più delicate, intrise di meraviglia. Nella quotidianità hai smarrito quella versione di te che puoi incontrare solo in questo momento della giornata.

Esci a comprare un paio di cose, l’aria è così incredibilmente fresca. Tutto è tranquillo. Non c’è ancora traffico sulla strada principale. Arriva un breve battito d’ali da una pianta vicino. Senti il canto chiaro e intenso di un uccello e poi un altro ancora, molto diverso, più lontano, più profondo. I particolari della natura ci sfuggono così facilmente di solito.

La torre che ogni giorno vedi e normalmente non ti piace, adesso ti ispira bellezza, tranquillità. Senti un moto di amicizia verso l’uomo rasato che impila cestini di banane fuori dal supermercato. Qualcuno porta fuori il cane. Come te, hanno scelto di alzarsi presto. Hanno scelto di esserci, adesso. Questo è tutto ciò che sai di loro, ma ti sembra improvvisamente così importante. Ti viene da salutarli, magari la prossima volta lo farai. Attraversi la strada, passeggiando, di solito devi aspettare che il semaforo diventi verde per correre dall’altra parte. Hai tempo di guardare le nuvole, di osservare il rosa che sfuma, mentre riprendono il loro normale aspetto. In questo momento è più facile pensare al mondo in modo positivo. La città sembra calma ed elegante. Tu sei tranquillo, fiero di aver vissuto questo momento.

Hai più energia anche per faccende che generalmente non hai voglia di affrontare. Scrivi i pro e i contro del cambio di carriera che da un po’ stai valutando; guardi le vecchie foto di famiglia e scrivi un messaggio a tua madre. Paghi anche un paio di bollette e così te ne liberi, finalmente. Ti cucini la colazione, buona e abbondante.

È così strano: il tempo è limitato. Non possono esserci 25 ore in un giorno, ma adesso ti sembra di essere in possesso di una fetta di esistenza in più, che c’è sempre stata, ma tu l’hai trovata solo ora. Il tempo si può riorganizzare: ci sono molte cose che, se facciamo attenzione, contribuiscono a condurre la vita come la vorremmo. Possiamo incontrare nuove possibilità. Succede ogni giorno. E ogni giorno hai l’opportunità di essere la persona che sei adesso, in questo prezioso momento del mattino.

Photo by Christoph Schulz on Unsplash

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