Scintille, il nostro book club a Parma

Sono piuttosto riluttante a parlare di me e dei miei progetti, diciamo che sul riconoscere i propri meriti e le proprie capacità c’è ancora da lavorare, ma in questo articolo voglio parlare di qualcosa di mio: Scintille.

Scintille è un book club che ho creato insieme a due amiche, Caterina e Camilla. È stata un’idea coltivata nell’arco di qualche mese che ha poi preso forma alla fine del 2018; il nome completo è Scintille – il bookclub illuminante. Ci sono molti perché dietro questo nome, vediamo se riesco a raccontarli tutti.

Il pieno di felicità

Tanto per cominciare, Scintille è un gruppo di lettura dedicato ai trentenni, quindi sì, abbiamo messo un limite di età che ha causato ben più di una rimostranza e anche qualche insulto ma vabbè, haters gonna hate, lo sappiamo già. Il fatto è che noi volevamo creare qualcosa di accessibile, pensato per i lettori più accaniti ma anche per chi ha poco tempo per leggere e spesso, quindi, ha bisogno di un incoraggiamento, una scusa o un gruppo di persone con cui condividere la propria esperienza di lettore. Volevamo che fosse pop, già dal nome. Scintille ci è sembrato pop al punto giusto. Ma soprattutto, ci piace il simbolo che sta dietro a una scintilla: una piccola luce nel buio.

E così i partecipanti sono scintille, ognuno con la propria visione, le proprie idee, il proprio background: ogni impressione condivisa è una lampadina che si accende. Sono scintille gli autori su cui abbiamo deciso di soffermarci: gli italiani contemporanei, preferibilmente esordienti, quindi luci magari ancora flebili, ma pur sempre, nel loro piccolo, abbaglianti. Insomma, ci siamo rese conto che tutta la nostra idea stesse girando intorno a questo concetto luminoso.

Ad ora ci sono quasi sessanta partecipanti, divisi in due gruppi e ci incontriamo un martedì al mese all’Antica Farmacia in vicolo San Tiburzio, a Parma. Volevamo un luogo poco canonico? Eccolo qua.

Quando abbiamo “lanciato” Scintille pensavamo a un gruppo di venticinque persone. Un po’ per l’insicurezza che attanaglia quando si propone un progetto: “figurati, se sono venti sono già tanti”; ma soprattutto perché volevamo che il gruppo fosse contenuto, che fosse un posto comodo per tutti, dove sentirsi a proprio agio, parlare, conoscere gli altri partecipanti e costruire con loro un percorso di letture e chiacchierate. Partire dai libri per parlare di noi, della nostra generazione, di ciò che ci appartiene, insomma. È andata a finire che le nostre aspettative sono state scalzate da decine di email che continuano ad arrivare, perché siamo partite timidamente, sì, ma la voce ha iniziato a girare e ora Scintille si sta facendo conoscere. Abbiamo formato due gruppi, alla fine. Insomma, sta andando bene, benissimo, mi riempie di gioia. E ha parlato di noi anche il Sole 24 Ore.

Abbiamo tante idee in testa e alcune le abbiamo già iniziate a realizzare, come un incontro aperto a tutti con Nadia Busato, autrice di Non sarò mai la brava moglie di nessuno (il secondo libro letto durante il book club) e un mercatino libresco, che ci ha permesso di raccogliere fondi per avere una base economica e realizzare progetti più grandi. Uno è sulla pista di lancio, ne parlerò più avanti ma sono tanto in smania.

Scintille Sole24Ore

Scintille mi sta dando molto, tutte le volte che torno a casa dopo gli incontri sorrido da sola e sono felice. Lascio da parte la modestia e mi rendo conto che abbiamo creato qualcosa di bello, che va alimentato e fatto crescere e plasmato, ma bello e arricchente. In più sto conoscendo persone colte, con trascorsi diversi dai miei, con storie personali che meritano di essere approfondite ed è stimolante partire da zero tutti insieme e concentrarsi su qualcosa di comune che poi germoglia in modi così diversi e intimi.

Insomma, questo è un post di pancia che ho aspettato un po’ a scrivere, ma non potevo più lasciare fuori Scintille dal mio blog, sono entrambi “figli miei” 😉

Scintille ha anche una pagina instagram, che è @scintille.bookclub

I libri che abbiamo letto fino ad ora sono:

1972, di Francesca Capossele

Non sarò mai la brava moglie di nessuno, di Nadia Busato

Maestoso è l’abbandono, di Sara Gamberini

Il pieno di felicità, di Cecilia Ghidotti

Se poi volete scriverci: scintille.bookclub@gmail.com

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